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  tempodirugby [ “Let’s have that damned rugby daily dose!” - Diario per appassionati a cura di MASSIMO COPPA ZENARI ]
         

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JONNY WILKINSON

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RECORDMAN DI PUNTI
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STORIA DEL RUGBY
(e gioca ancora...)





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BENVENUTI ALL'INFERNO






ALESSANDRO TRONCON

NELLA STORIA









22 ottobre 2008

O’DRISCOLL SARA’ ANCORA CAPITANO DELL’IRLANDA

Smentite le voci che, in agosto, parlavano di un suo accantonamento. Resi noti i nominativi della nazionale
per i match di novembre

O’DRISCOLL SARA’ ANCORA CAPITANO DELL’IRLANDA


Nel mese di agosto avevamo riferito delle voci secondo cui Brian O’Driscoll non sarebbe stato più capitano della nazionale irlandese.

Per ora queste dicerie sembrano accantonate: egli infatti sarà ancora capitano nei test match che gli irlandesi affronteranno a novembre contro Canada, Nuova Zelanda ed Argentina.

Lo ha dichiarato il coach Declan Kidney, di cui si vociferava dell’avversione verso l’ipotesi di continuare a dare la fascia del comando a O’Driscoll. Kidney ha anzi affermato di essere deliziato dal fatto che il giocatore abbia accettato di capitanare ancora l’Irlanda.

Il coach ha anche reso nota la lista dei convocati, che viene riprodotta di seguito: Tommy Bowe (Ospreys), Ian Dowling (Shannon - Munster), Girvan Dempsey (Terenure College - Leinster), Gavin Duffy (Galwegians - Connacht), Keith Earls (Young Munster - Munster), Luke Fitzgerald (Blackrock College - Leinster), Shane Horgan (Boyne - Leinster), Robert Kearney (UCD - Leinster), Geordan Murphy (Leicester), Barry Murphy (UL Bohemians - Munster), Brian O'Driscoll (c) (UCD - Leinster), Ronan O'Gara (Cork Constitution - Munster), Tomas O'Leary (Dolphin - Munster), Eoin Reddan (Wasps), Jonathan Sexton (St. Mary's College - Leinster), Peter Stringer (Shannon - Munster), Andrew Trimble (Ballymena - Ulster), Paddy Wallace (Ballymena - Ulster), Rory Best (Banbridge - Ulster), Tony Buckley (Shannon - Munster), Ryan Caldwell (Dungannon - Ulster), Bob Casey (London Irish), Tom Court (Malone - Ulster), Stephen Ferris (Dungannon - Ulster), Jerry Flannery (Shannon - Munster), John Hayes (Shannon - Munster), Cian Healy (Clontarf - Leinster), Jamie Heaslip (Naas - Leinster), Marcus Horan (Shannon - Munster), Bernard Jackman (Clontarf - Leinster), Shane Jennings (St. Mary's College - Leinster), Denis Leamy (Cork Constitution - Munster), Donncha O'Callaghan (Cork Constitution - Munster), Paul O'Connell (Young Munster - Munster), Malcolm O'Kelly (St. Mary's College - Leinster), Mick O'Driscoll (Cork Constitution - Munster), Alan Quinlan (Shannon - Munster), Michael Ross (Harlequins), Donncha Ryan (Shannon - Munster), David Wallace (Garryowen - Munster), Roger Wilson (Northampton).




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22 ottobre 2008

CHABAL VUOLE TORNARE IN FRANCIA PER MOTIVI FAMILIARI

I Sale Sharks sono d’accordo e lo lasceranno andare
a fine stagione

CHABAL VUOLE TORNARE IN FRANCIA PER MOTIVI FAMILIARI


Sebastien Chabal tornerà quasi sicuramente in Francia alla fine dell’attuale stagione.

Il famoso giocatore e nazionale francese, noto per la sua grinta ed il suo aspetto da uomo delle caverne, gioca attualmente con gli inglesi del Sale Sharks ed è stato appunto affettuosamente soprannominato “cave man” dalla tifoseria d’oltre Manica.

Nessun problema di rendimento, per lui: il club afferma che non ha alcun appunto da muovergli; tuttavia, deve prendere atto della volontà di Chabal, contrattizzato fino al 2011, di tornare in Francia, anche per venire incontro ai desideri della moglie e dei figli, i quali vivono con lui in Gran Bretagna.

In ogni caso la ricollocazione di Chabal appare per ora problematica: nessuna squadra francese si è ancora fatta avanti per lui.




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22 ottobre 2008

GLI ALL BLACKS STRACCIANO I NEW ZEALAND BARBARIANS E PERDONO JOHN AFOA

Partita di allenamento, oggi, in vista del match con l’Australia

GLI ALL BLACKS STRACCIANO I NEW ZEALAND BARBARIANS E PERDONO JOHN AFOA


Oggi gli All Blacks hanno giocato una partita di allenamento contro i New Zealand Barbarians, vale a dire i cugini poveri d’Oceania dei Barbarians.

Il match è stato vinto per 56 a 10, ed ha fornito (dicono) utili indicazioni al coach Graham Henry in vista dell’inutile partita con l’Australia prevista ad Hong Kong per il primo novembre: inutile perché è l’ultima del torneo Tri Nations che, come è noto, è già matematicamente assegnato alla Nuova Zelanda, insieme alla Bledisloe Cup.

Inoltre il match odierno ha regalato a John Afoa un infortunio alla caviglia.

Per gli All Blacks: due mete di Rokocoko, due di Kahui, una per Carter, Woodcock, Williams e Wulf; quattro trasformazioni per Donald e quattro per Carter.

Per i New Zealand Barbarians: mete di Scott Waldrom e Jamie Helleur.




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22 ottobre 2008

NIENTE FINALE DI CURRIE CUP PER LO SPRINGBOK NDUNGANE

Ed il suo sostituto si fa arrestare per aver litigato
con un poliziotto…

NIENTE FINALE DI CURRIE CUP PER LO SPRINGBOK NDUNGANE


Anche nella finale della Currie Cup sudafricana, che si terrà sabato e vedrà scontrarsi i Blue Bulls e gli Sharks, si registra qualche defezione significativa.

Con suo grande disappunto Ndungane, ala dei Bulls e della nazionale Springbok, non potrà giocare in quanto non è in piena forma dopo un infortunio.

Come se non bastasse, il suo naturale sostituto, John Mametsa, è stato arrestato e rilasciato su cauzione per aver avuto un violento litigio con un poliziotto della stradale dopo un incidente. Sarà processato il 5 dicembre.




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22 ottobre 2008

WELLINGTON ALLE PRESE CON L’INFERMERIA

Circostanza preoccupante, visto che sabato c’è la finale
della New Zealand Cup contro il Canterbury

WELLINGTON ALLE PRESE CON L’INFERMERIA


Si sta riempiendo l’infermeria del Wellington: circostanza preoccupante, in vista della finale di Air New Zealand Cup che, sabato, vedrà impegnata la squadra contro il Canterbury.

Gli All Blacks Neemia Tialata e Jeremy Thrush non hanno superato bene il test atletico tenutosi ieri, e quasi certamente non potranno giocare.

Tialata soffre per il peggioramento di una caviglia infortunata, mentre Thrush è handicappato da una spalla dolorante.




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22 ottobre 2008

L’OTAGO CAMBIA L’ALLENATORE ED IL SUO VICE

Dopo i deludenti risultati nella Air New Zealand Cup

L’OTAGO CAMBIA L’ALLENATORE ED IL SUO VICE


Dopo una stagione scialba che non l’ha visto accedere ai playoff della New Zealand Cup, l’Otago ha deciso di sostituire allenatore e vice-allenatore.

Il club ha quindi ufficialmente annunciato di essere alla ricerca dei sostituti di Steve Martin e Bruce Carvell, i quali sono quindi liberi di trovarsi un’altra sistemazione (ammesso che qualcuno li voglia).




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22 ottobre 2008

LA “GAZZETTA DELLO SPORT” INTERVISTA ANDREA MARCATO

LA “GAZZETTA DELLO SPORT” INTERVISTA
ANDREA MARCATO


Il nazionale azzurro Andrea Marcato ha rilasciato un’intervista alla “Gazzetta dello Sport”, intervista che è disponibile anche sul sito Internet del giornale.

Chi fosse interessato può visionarla cliccando QUI.




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21 ottobre 2008

CIPRIANI SOSTITUIRA’ L’INFORTUNATO WILKINSON

Per le amichevoli di novembre della nazionale inglese

CIPRIANI SOSTITUIRA’ L’INFORTUNATO WILKINSON


Sarà Danny Cipriani a prendere il posto dell’infortunato Jonny Wilkinson nei test match che la nazionale inglese affronterà a novembre contro Pacific Islanders, Australia, Sud Africa e Nuova Zelanda.

Lo ha deciso il coach Martin Johnson, e si tratta in effetti di una scelta prevedibile e quasi obbligata.




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21 ottobre 2008

GALLES, GAVIN HANSON TRA I CONVOCATI PER NOVEMBRE

Anche cinque esordienti nella nazionale che affronterà
Sud Africa, Nuova Zelanda, Australia e Canada

GALLES, GAVIN HENSON TRA I CONVOCATI
PER NOVEMBRE


Ci sarà anche Gavin Henson, contestata star degli Ospreys in rotta di collisione col suo club, tra i 32 giocatori convocati dal coach Gatland per la nazionale gallese, impegnata a novembre in quattro amichevoli da disputarsi contro i campioni del mondo in carica del Sud Africa, contro la Nuova Zelanda, contro l’Australia e, impegno più abbordabile, contro il Canada.

Per l’occasione esordiranno cinque giocatori: il pilone Eifion Roberts, l’apertura Dan Biggar, il mediano di mischia Martin Roberts, il numero 8 Andy Powell e l’ala Leigh Halfpenny.

I convocati quindi sono: Daniel Biggar, Andrew Bishop, Lee Byrne, Gareth Cooper, Leigh Halfpenny, Gavin Henson, James Hook, Mark Jones, Stephen Jones, Dwayne Peel, Jamie Roberts, Martin Roberts, Tom Shanklin, Morgan Stoddart, Shane Williams, Huw Bennett, Luke Charteris, Ian Evans, Ian Gough, Richard Hibbard, Gethin Jenkins, Adam Jones, Dafydd Jones, Duncan Jones, Ryan Jones, Andy Powell, Matthew Rees, Eifion Roberts, Robin Sowden-Taylor, Rhys Thomas, Martyn Williams ed Alun-Wyn Jones.




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21 ottobre 2008

RADUNO FINITO, AZZURRI LIBERI FINO AL 2 NOVEMBRE

Domani Mallett e Checchinato a Torino in vista dei Pumas; ma prima c’è l’Australia

RADUNO FINITO, AZZURRI LIBERI FINO AL 2 NOVEMBRE


Si è concluso, oggi, il raduno della nazionale italiana a Roma, l’ultimo prima dei match amichevoli previsti per novembre.

Il prossimo appuntamento è per il 2 novembre a Padova, per gli ultimi ritocchi prima della partita dell’8 novembre contro l’Australia (seguiranno l’Argentina a Roma il 15 ed i Pacific Islanders il 22 a Reggio Emilia).

Domani il coach Nick Mallet ed il dirigente Carlo Checchinato saranno a Torino per visitare le strutture che ospiteranno l’Italia in vista della partita con i Pumas.

La lista ufficiale dei nazionali azzurri convocati per i tre match novembrini sarà resa nota in settimana.




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21 ottobre 2008

NAZIONALE GALLESE STESO IN UNA RISSA DA BAR

Si tratta di Mike Phillips 

NAZIONALE GALLESE STESO IN UNA RISSA DA BAR


Una misteriosa aggressione è stata subita da Mike Phillips, 26 anni, mediano di mischia degli Ospreys e della nazionale gallese.

Il fattaccio è avvenuto all’alba di domenica a Cardiff, all’esterno di un locale notturno, il “Soda Bar”.

Il giocatore, che peraltro sta recuperando un infortunio alla caviglia, è stato portato all’ospedale in stato di incoscienza: ha subito diverse contusioni al viso, ma non ha niente di serio ed è stato già dimesso.

Nessun commento dall’interessato, il club si limita ad affermare che è stata sporta regolare denuncia alla polizia.

In compenso il proprietario del bar ha dichiarato stamattina che Phillips era stato buttato fuori diverse volte, quella sera, per tafferugli nei quali era rimasto implicato.

Aggiungiamo che, certamente, aveva addosso una buona dose di alcool (circostanza verosimile, data l’ambientazione dei fatti) e tutto ci apparirà più chiaro…




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21 ottobre 2008

AL RADUNO DELLA NAZIONALE IL MORALE E’ ALTISSIMO

Mallett ed i suoi sono caricati e determinati 

AL RADUNO DELLA NAZIONALE IL MORALE E’ ALTISSIMO


Morale altissimo, per il raduno della nazionale italiana di rugby attualmente in corso ed in vista dei test match di novembre.

Il ct Mallett è ottimista e dispensa entusiasmo e forza.

Sugli allenamenti in corso e su interessanti dichiarazioni di Mallett, invito a leggere tre articoli disponibili on line ed apparsi sui siti Internet dell’agenzia di stampa AGI e dei quotidiani “La Stampa” e “Corriere dello Sport”.




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21 ottobre 2008

NAZIONALE SCOZZESE POSITIVO ALL’ANTIDOPING

E' Scott MacLeod, che si dichiara innocente
NAZIONALE SCOZZESE POSITIVO ALL’ANTIDOPING


Scott MacLeod, 29 anni, seconda linea dei Llanelli Scarlets e della nazionale scozzese, è risultato positivo ai controlli antidoping.

Il giocatore, immediatamente sospeso, si dichiara innocente ed ha chiesto un supplemento di analisi.

Nelle sue urine è stato riscontrato un tasso elevatissimo e sospetto di testosterone.




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21 ottobre 2008

CALVISANO E VIADANA, E’ TEMPO DI BIG

Continua l'analisi di Stefano Di Leonardo sul Super 10 

CALVISANO E VIADANA, E’ TEMPO DI BIG


Stefano Di Leonardo

per questo blog


Sono già ai piani alti, in piena zona play-off, pur senza aver brillato in questo avvio di stagione. Sono le due formazioni lombarde del Super10, due autentici squadroni del torneo tricolore, con rose ampie e zeppe di giocatori in grado di fare la differenza: sono Calvisano e Viadana.

I bresciani, campioni d’Italia in carica, sono per il momento quarti con 13 punti in cascina, dopo un inizio balbettante che molti addetti ai lavori giustificano con una preparazione mirata ad un finale turbo, sulla falsariga della passata stagione, conclusasi appunto con lo scudetto. Così il XV di Delpoux, già strapazzato in Supercoppa da Parma, ha esordito con una stentata vittoria ai danni della neopromossa Roma, mettendo subito in evidenza la piacevole novità di questa stagione, la costante presenza in campo di giovani italiani di talento, capaci di incidere sulle gare, proprio come Andrea Pratichetti è stato capace di fare nel match contro Roma, allorché è stato premiato come “man of the match”. Le incertezze palesate all’esordio sono emerse prepotenti nel secondo match di campionato, quando Calvisano ha fatto visita a Rovigo. I Bersaglieri hanno distrutto i bresciani rifilando loro la bellezza di 6 mete, per uno score finale di 46-16. Nella terza e quarta giornata i bresciani hanno avuto la fortuna di affrontare le squadre attualmente più in difficoltà nel Super10, vale a dire Capitolina e Gran. Sofferta ma meritata la vittoria al Flaminio (20-28), molto più netta quella sulla squadra di Mey, sbaragliata con sette mete per il 42-0 finale. Delpoux ha dimostrato di avere fiducia nei suoi giocatori, ruotandoli in continuazione. Ancora in rodaggio Fraser, spesso alternato con Raineri. In evidenza Nitoglia, conferme da Mclean, Zanni e Treloar, addirittura insostituibile Purll. Come detto, tanti sono stati i giovani impiegati, da Pratichetti jr a D’Apice, da Morelli a Borsi, fino al mediano Dusi.
Molto meno spazio ai giovani autoctoni è stato concesso dal Viadana, dove invece si sono messi in evidenza alcuni stranieri capaci di orientare l’andamento delle partite. Primo fra tutti il centro australiano Lloyd Johansson, già autore di 2 mete, pur avendo giocato poco rispetto alle aspettative. Anche per i mantovani, ora secondi a pari merito con Parma con 14 punti, vittoria sofferta all’esordio, quando il XV di Love ha battuto in rimonta il VeneziaMestre in Laguna. Nel turno successivo Viadana ha sconfitto senza troppi problemi la Capitolina allo Zaffanella, grazie anche a una doppietta di Samuele Pace. Alla terza giornata è invece arrivato lo stop casalingo contro Treviso, in un match molto tirato che ha visto i trevigiani uscire vincitori dal campo per 14-20. Infine, prima dell’impegno europeo, i mantovani hanno colto un prezioso successo in quel di Parma, battendo una diretta concorrente alla corsa play-off come l’Overmach per 30-34, e conquistando anche il punto di bonus grazie alle 4 mete segnate. Proprio in questa gara è venuto fuori l’ottimo Pablo Canavosio, sempre più lanciato verso la maglia numero 9 della Nazionale Azzurra. La mischia mantovana, già solida in passato, sembra aver trovato ancor maggiore consistenza grazie all’apporto di Phil Murphy in terza linea e di Sean Hohneck in seconda, dove spadroneggia il sudafricano Geldenhuys. In prima linea spazio a giovani italiani di talento come Sciamanna e Cagna. La maglia numero 15 è già passata dalle spalle di Law a quelle di Robertson prima e Bortolussi poi, mentre all’apertura Charlie Hore è una garanzia.




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20 ottobre 2008

IL COACH DEL CALVISANO ATTACCA: “SUPER 10 DI BASSO LIVELLO IN EUROPA”

Durissima reazione del tecnico dell’Overmach,
Cavinato: “Sputa nel piatto in cui mangia”

IL COACH DEL CALVISANO ATTACCA:
“SUPER 10 DI BASSO LIVELLO IN EUROPA”


Una polemica tutta “carbonara”, nel senso che a stento la si riesce a ricostruire dai mezzi d’informazione, e tutta interna al mondo del rugby professionistico italiano, è scoppiata nel week end.

Il botto l’ha fatto più la risposta che l’attacco: una tirata polemica di Andrea Cavinato, coach dell’Overmach Cariparma, è stata rilanciata dai siti Internet ufficiali del rugby italiano e da vari siti e blog, ed è giunta in risposta ad alcune affermazioni di Marc Delpoux, tecnico del Cammi Calvisano.

Tuttavia, nel peggior stile del giornalismo italiano, si è dato grande spazio alla risposta ufficiale di regime, senza nemmeno riepilogare la tesi a cui si risponde…

Comunque, il Calvisano, si sa, sta vivendo una stagione non esaltante: i campioni in carica del campionato italiano stanno andando maluccio nel Super 10 e malissimo in Heineken Cup.

La panchina dell’allenatore Delpoux traballa, ed una conferma viene dall’interessato, che ha dichiarato alla “Gazzetta dello Sport” di sabato: “Dopo tre anni ho voglia di tornare a casa”.

Insomma, il divorzio sarebbe consensuale. Ma, sempre sulla “Rosea”, Delpoux ha detto qualcos’altro. Riferendosi ai pessimi risultati di alcune squadre italiane in Heineken Cup, il coach ha detto: “In Europa non giochiamo ad armi pari. Le ‘quote’ fanno male ai talenti azzurri, perché così hanno il posto garantito e non lottano per la maglia. Il Super 10 non dà nulla, è indegno dell’alto livello. Servono tre selezioni per le Coppe, ma la Fir non mi sembra pronta a una scelta del genere”.

Un attacco pesantissimo, come si vede, ma che contiene elementi di verità: bisogna dirlo onestamente.

Queste esternazioni hanno provocato mugugni nell’ambiente italico e scatenato la veemente reazione di Cavinato, che contesta Delpoux su tutta la linea, affermando che il “livello del Super 10 è elevato” e che il tecnico francese “sputa nel piatto in cui mangia”.

Cavinato spiega: “Se si analizza attraverso il normale ed efficiente sistema della video analisi il tempo effettivo di gioco, si scopre che nella partita tra Cammi Calvisano e Cardiff Blues, in Heineken Cup, il tempo effettivo è stato inferiore a quello registrato tra Overmach Cariparma e Montepaschi Viadana in Super 10. Le prestazioni di Benetton Treviso, Montepaschi Viadana, Overmach Cariparma e Carrera Petrarca in Coppa hanno dimostrato il valore delle italiane”. Quindi, rivolge una dura accusa a Delpoux: “Sta sputando nel piatto in cui mangia, e con le sue parole ha offeso tutti coloro che nel rugby ci mettono l’anima: colleghi, avversari, giocatori, ma anche gli sponsor della società. Dovrebbe farsi un esame di coscienza, poiché ha mancato di rispetto al rugby italiano ma soprattutto alla società che lo paga, una delle migliori per organico in Italia e probabilmente anche se raffrontata al campionato francese. E’ probabile che il signor Delpoux stia subendo un’eccessiva pressione a causa degli esiti non brillanti conseguiti in Coppa dalla sua squadra”.

Probabilmente Delpoux ha sbagliato il tono di qualche affermazione, ma credo che il rugby italiano dovrebbe continuare ad interrogarsi seriamente sulle proprie potenzialità e sul modo di migliorare: mi sembra che la reazione di Cavinato sia quella di un uomo di apparato, e che sia tipico di un regime non mettersi mai in discussione.
Chiediamoci: e se Delpoux avesse ragione, quantomeno nella sostanza?




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19 ottobre 2008

L’OVERMACH CARIPARMA CI CONSOLA - VIADANA CUORE E FORZA, MA DEVE ARRENDERSI AI SARACENS

Coppe Europee, tutte le partite di ieri e di oggi

L’OVERMACH CARIPARMA CI CONSOLA
VIADANA CUORE E FORZA, MA DEVE ARRENDERSI
AI SARACENS


Anche questo week end si è chiuso con qualche bella soddisfazione per il rugby italiano. Ci hanno pensato i parmensi a risollevare un po’ il morale nazionale degli appassionati della palla ovale. Per le altre partite di Coppa tenutesi questa settimana vedi
QUI e QUI.


CHALLENGE CUP


Grandissima prestazione e pronostico rispettato, oggi, per l’Overmach Cariparma che, a Valladolid, ha annientato il Cetransa El Salvador per 59 a 21.

Non è mancata, però qualche ambascia preliminare: Irving ha sofferto una notte intera per un non meglio precisato malessere (ma è stato infallibile sui calci piazzati) e Travagli è uscito a partita appena iniziata per problemi osteo-articolari. Anche Tejeda, all’inizio del secondo tempo, ha dovuto abbandonare il campo per uno strappo muscolare.

Tuttavia l’Overmach ha disputato un match senza sbavature, dominando dall’inizio, concludendo il primo tempo già in vantaggio per 31 a 8, realizzando otto mete (la prima al 13esimo minuto), prendendo il punto bonus e balzando in testa alla classifica del proprio girone con la bellezza di nove punti in virtù di due nitide vittorie consecutive. Certo, la prova non era delle più ostiche: anzi, abbiamo oramai capito che il rugby spagnolo è inferiore a quello italiano. Ma che volete: è stata una bella giornata lo stesso!

Per il Cetransa: mete di Turrion e Stanley, una trasformazione e tre punizioni di Van Eyk.

Per l’Overmach: mete di Pedersen, Vosawai, due mete di Rubini, Chillon, Taele, Giazzon e Soffredini; otto trasformazioni ed una punizione di Irving.

Invece ieri il Montepaschi Viadana ha dovuto arrendersi, in casa, ai Saracens, che hanno vinto per 35 a 12.

Tuttavia la compagine italiana ha fornito una prestazione più che dignitosa, reggendo per circa settanta minuti e concludendo il primo tempo in svantaggio appena per 9 a 12. Per stessa ammissione degli ospiti, i Saracens hanno dovuto soffrire per imporsi contro una squadra robusta, tenace e sorretta da un gran tifo. Molti i calci di punizione in questa partita nervosa e fallosa, dove il Viadana ha forse sbagliato a concentrarsi eccessivamente in difesa: alla lunga l’assenza di mete si è fatta sentire. Ma forse non si poteva fare molto altro, considerata l’obiettiva superiorità degli avversari inglesi.

Per il Viadana: quattro punizioni di Hore.

Per i Saracens: mete di De Cock e Ratuvou, una trasformazione e sette punizioni di Jackson, una trasformazione di Ross.

Ieri il Northampton ha demolito il Montpellier per 51 a 7 (nella foto, un momento dell’incontro), conquistando il bonus e la vetta del suo girone con dieci punti. Prima meta dei padroni di casa dopo appena trenta secondi di gioco: da allora è stato solo l’inferno per gli ospiti francesi. Primo tempo terminato 30 a 7 per i Saints, nella ripresa il passivo è aumentato a dismisura.

Per il Northampton: mete di Gray, Ansbro, una meta di penalità, Ashton, Tonga’uiha e Diggin; quattro trasformazioni e tre punizioni di Myler, due trasformazioni di Everitt.

Per il Montpellier: meta di Uva e trasformazione di Todeschini.

Oggi il Worcester ha umiliato il Bucarest, in Romania, col punteggio di 53 a 17.

Altro risultato superlativo, per gli inglesi, dopo la montagna di mete rifilate al Petrarca Padova la scorsa settimana, e comando della classifica del girone a punteggio pieno, infarcito di bonus.

Anche stavolta è stata una passeggiata, per il Worcester, che ha giocato sempre fuori casa ma, diciamo la verità, in Paesi dove il rugby è ancora molto indietro rispetto agli standard britannici. Del resto il girone in questione è abbastanza abbordabile. Insomma, non si può dire che si siano avute indicazioni probanti sulla tenuta di questa squadra in Coppa.

Per il Bucarest: due mete del samoano Makapelu, due trasformazioni ed una punizione di Vlaicu.

Per il Worcester: due mete di Rico Gear, meta di Powell, una meta di penalità, mete di Gillies, Tuitupou e Carlisle; quattro trasformazioni, due punizioni di M. Jones, due trasformazioni di Carlisle.


HEINEKEN CUP


Ieri il Leinster ha letteralmente affondato il Wasps col punteggio di 41 a 11. Un passivo pesantissimo, per i londinesi, che conferma la natura profonda, intrinseca ed apparentemente irreversibile della loro crisi. Una crisi che appare oramai strutturale, e non episodica o contingente: sembra solo una parentesi la breve resurrezione della scorsa settimana in Coppa.

Disastrosa stagione per i campioni in carica (solo nominali, a questo punto) della Premiership inglese: vanno malissimo in tutti i tornei in cui sono impegnati!

Il Leinster, dal canto suo, sembra aver seppellito il breve momento di crisi che lo aveva interessato, ed ha mostrato una classe veramente di un altro pianeta: ha dominato dall’inizio alla fine del match, seppellendo l’avversario sotto una montagna di mete a cui il Wasps ha replicato con una sola segnatura trasformata e con due punizioni di Danny Cipriani.

Il primo tempo era finito con un passivo leggero, per gli ospiti: appena 15 a 11, anche se i padroni di casa erano passati in vantaggio già al quindicesimo. Ma si erano viste cose pessime, in campo, da parte dei Wasps, e c’era da aspettarsi la tempesta nella ripresa. Circostanza puntualmente avvenuta.

Grande prestazione del nazionale Brian O’Driscoll: due mete nel primo tempo (nella foto), ma poi è dovuto uscire per un infortunio alla caviglia, e questa è certamente una pessima notizia per i campioni in carica della Celtic Magners League.

Ancora una volta tutti a segno i grandi nazionali mondiali del Leinster, da Contepomi ad Elsom.

Per il Leinster: due mete di O’Driscoll, una a testa per Fitzgerald, Contepomi, Elsom e Kearney; quattro trasformazioni ed una punizione di Contepomi.

Per il Wasps: meta di Staunton, due punizioni di Cipriani.

Ancora ieri il Castres ha perso in casa con l’Edinburgh per 13 a 6. Prima vittoria in Coppa per l’Edinburgh, ottenuta con una partita noiosa che ha visto in tutto una sola meta e che si è molto affidata al piede del nazionale scozzese Paterson. Match brutto, ma gioco accettabile e vittoria meritata degli ospiti che, alla fine del primo tempo, conducevano per 7 a 6.

Per il Castres: due punizioni di McIntyre.

Per l’Edinburgh: meta di Robertson, una trasformazione e due punizioni di Paterson.

Sempre ieri, in una partita orribile, legnosa, legata, senza mete, gli Ospreys hanno battuto il Perpignan per 15 a 9.

Un’incredibile quantità di falli e conseguenti punizioni ha condizionato la partita. Francesi assai indisciplinati, hanno meritato ben tre cartellini gialli ed una selva di calci piazzati contro. Il primo tempo finiva con gli ospiti in vantaggio per 9 a 6 e, quindi, riprendendo le affermazioni di cui sopra, si capisce che i francesi avessero realizzato tre punizioni contro due dei gallesi… Nel secondo tempo le punizioni erano di più, per i padroni di casa, da cui conseguiva la loro vittoria.

Gli Ospreys avevano deciso di riammettere Gavin Henson, dopo averlo sospeso per due settimane in quanto aveva saltato un allenamento per una non meglio precisata protesta (situazione mai chiarita), ma ieri l’hanno tenuto in panchina… Quanto abbia influito l’assenza di un campione del genere appare evidente.

Per gli Ospreys: cinque punizioni di Biggar.

Per il Perpignan: tre punizioni di Porical.

Oggi il Sale ha dovuto arrendersi in casa al Munster, vincitore per 24 a 16 (nella foto, un momento del match).

Prestazione nettamente superiore, quella degli irlandesi, rispetto all’apertura di Coppa con il Montauban, per un match avvincente, deciso a 14 minuti dalla fine da una meta di David Wallace. Il Munster conduceva per 13 a 6 alla fine del primo tempo e sembrava avere la situazione sotto controllo, ma nella ripresa gli Sharks mordevano furiosamente ed il risultato si portava drammaticamente in parità per 16 a 16. A quel punto gli irlandesi dovevano mostrare tutta la loro autorevolezza, sangue freddo e superiorità tecnica ed agonistica per riprendere il controllo della situazione, oltretutto rimanendo in inferiorità numerica per un cartellino giallo comminato dall’arbitro a Lifeimi Mafi.

Diciamo che con la prova di oggi il Munster ha veramente dimostrato di meritare il titolo di campione in carica della Heineken Cup e, anzi, di voler provare a bissarlo.

Per il Sale: meta di Schofield, una trasformazione e tre punizioni di McAlister.

Per il Munster: mete di Warwick e Wallace, una trasformazione, due punizioni ed un drop di O’Gara; un drop di Warwick.

In una sfida tutta francese oggi il Clermont ha vinto in casa del Montauban per 24 a 19.

Il Clermont ha meritato di vincere, ma ha rischiato di prendere uno scivolone, visto che ha dovuto soffrire la rimonta degli avversari ed il rovesciamento di fronte del risultato nella ripresa, dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per 17 a 12. L’unica meta dei padroni di casa arrivava proprio a capovolgere il risultato per 19 a 17, ma la meta finale di Audebert donava vittoria e sorriso al Clermont.

Sempre oggi il Bath ha battuto i Newport Gwent Dragons per 13 a 9, appaiandosi ad essi al secondo posto nella classifica del suo girone.

Partita caratterizzata dai calci di punizione, piuttosto noiosa, finita 6 a 0 nel primo tempo per i padroni di casa, i quali hanno realizzato una meta decisiva in finale di partita. Troppo forte la difesa degli ospiti, ma per il resto realizzavano ben poco. Il Bath ha vinto, in definitiva, per aver fatto qualcosina in più…

Per il Bath: meta di Higgins, una trasformazione e due punizioni di Butch James.

Per i Dragons: una punizione di Arlidge e due di Connor.

Infine, oggi il Cardiff ha liquidato il Gloucester per 37 a 24, conquistando il bonus e piazzandosi comodamente in testa alla classifica del girone a punteggio strapieno (ottenuto anche grazie al cappotto rifilato al Calvisano). Spettacolo e bel gioco per una partita che, secondo qualche osservatore, è stata forse la più bella vista finora in Coppa. Il risultato non è stato mai in discussione (il primo tempo era finito 27 a 17 per i padroni di casa), ma il Gloucester non si è mai arreso ed ha prodotto costanti offensive.

Per il Cardiff: due mete di Halfpenny, una per Gareth Thomas e Nicky Robinson; quattro trasformazioni e tre punizioni di Blair.

Per il Gloucester: una meta di Morgan e due di Balshaw, tre trasformazioni ed una punizione di Barkley.

 

Entrambe le Coppe riprenderanno a partire dal 4 dicembre.

 

HEINEKEN CUP

RIEPILOGO RISULTATI E CLASSIFICA

 

Girone 1

Sale-Munster 16-24

Montauban-Clermont 19-24

Classifica
Munster 8
Sale 5

Clermont 4

Montauban 2

 

Girone 2

Leinster-Wasps 41-11

Castres-Edinburgh 6-13

Classifica
Leinster 10
Edinburgh e Wasps 4

Castres 1

 

Girone 3

Benetton Treviso-Leicester 16-60

Ospreys-Perpignan 15-9

Classifica

Leicester 9

Ospreys e Perpignan 5

Benetton Treviso 0

 

Girone 4

Stade Français-Scarlets 37-15

Harlequins-Ulster 42-21

Classifica

Stade Français e Harlequins 9

Scarlets 1

Ulster 0

 

Girone 5

Glasgow-Tolosa 16-22

Bath-Newport Gwent Dragons 13-9

Classifica

Tolosa 8

Bath e Dragons 5

Glasgow 1

 

Girone 6

Biarritz-Calvisano 41-10

Cardiff-Gloucester 37-24

Classifica

Cardiff 10

Biarritz 5

Gloucester 4

Calvisano 0

 

CHALLENGE CUP

RIEPILOGO RISULTATI E CLASSIFICA

 

Girone 1

Connacht-London Irish 10-27

Rovigo-Dax 24-11

Classifica

London Irish 10

Connacht e Rovigo 4

Dax 0

 

Girone 2

Bristol-Tolone 39-11

Northampton-Montpellier 51-7

Classifica

Northampton 10

Montpellier e Bristol 4

Tolone 0

 

Girone 3

Bourgoin-Petrarca Padova 28-29

Bucarest-Worcester 17-53

Classifica

Worcester 10

Bourgoin 5

Petrarca Padova 4

Bucarest 0

 

Girone 4

Brive-Newcastle 36-22

Cetransa-Overmach Cariparma 21-59

Classifica

Overmach Cariparma 9

Brive e Newcastle 5

Cetransa 0

 

Girone 5

Mont de Marsan-Bayonne 8-26

Viadana-Saracens 12-35

Classifica

Saracens 9

Viadana e Bayonne 4

Mont de Marsan 0


(Fonti iconografiche:
1, 2 e 3)




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18 ottobre 2008

ROVIGO LIQUIDA IL DAX, CUORE ITALIANO NELLA VITTORIA DELLO STADE FRANCAIS

Coppe Europee / Disastro per il Treviso ed il Calvisano, umiliate da Leicester e Biarritz

ROVIGO LIQUIDA IL DAX, CUORE ITALIANO
NELLA VITTORIA DELLO STADE FRANCAIS


Luci ed ombre, per il rugby italiano, dai bilanci delle partite odierne delle Coppe Europee.

Se in Heineken siamo stati a dir poco umiliati, ci consola che la brillante vittoria dello Stade Français abbia un cuore azzurro; nel contempo il Rovigo, in Challenge, ci ha regalato una bella affermazione.


HEINEKEN CUP


E’ stato semplice, per gli inglesi del Leicester, demolire oggi il Benetton Treviso, una delle migliori squadre italiane, che giocava oltretutto in casa.

Il risultato finale è di 60 a 16 per gli ospiti, e fa davvero male.

Fa male soprattutto constatare che il match è stato una passeggiata per il Leicester, il quale è andato in meta nove volte (una di penalità), conquistando quindi il bonus point senza alcuna fatica.

Il fuoco di fila delle mete cominciava già nel primo tempo, ed il Treviso non poteva che opporre due punizioni di Marcato. Si andava al riposo sul 17 a 6 per gli ospiti, e magari si sperava in un miglioramento della situazione nel secondo tempo. Ma era una pia illusione. La meta della bandiera italiana era firmata da un sudafricano, De Jager.

Per il Benetton Treviso: meta di De Jager, una trasformazione e tre punizioni di Marcato.

Per il Leicester: due mete di Toby Flood, due mete di Crane, tre mete di Johne Murphy, una di Geordan Murphy, una meta di penalità; tre trasformazioni ed una punizione di Flood, tre trasformazioni di Hougaard.

Leicester in splendida solitudine al comando del girone, con 9 punti; Treviso ultimo a zero.

Come se non bastasse, Simon Picone si è lussato una spalla al quarto d’ora del primo tempo della partita. Salterà anche il raduno della nazionale italiana che comincia da domani sera.

Il Biarritz ha annientato il Cammi Calvisano per 41 a 10, prendendo il bonus, balzando primo in classifica ed inchiodando gli italiani all’ultimo posto con zero punti.

Il primo tempo non vedeva una schiacciante superiorità dei padroni di casa, ma la pressione era costante ed il risultato non era mai in discussione: si andava al riposo sull’eloquente punteggio di 17 a 0. Nel secondo tempo si scatenava l’inferno, per i campioni in carica del Super 10 italiano, che realizzavano una meta della bandiera solo al 74esimo. Se consideriamo che il Calvisano teoricamente rappresenta il meglio del rugby nostrano, la lezione risulta ancora più dura.

Per il Biarritz: meta di Vahafaluo, due mete di Lund, una di Gobelet, due di August; quattro trasformazioni ed una punizione di Peyrelongue.

Per il Calvisano: meta di Nitoglia, una trasformazione di Forcucci ed una punizione di Raineri.

Lo Stade Français ha battuto gli Scarlets per 37 a 15 (nella foto). Partita a due facce: il primo tempo finiva con uno stentato margine di 9 a 8 per i padroni di casa, capaci solo di realizzare tre segnature, mentre gli avversari costruivano una meta trasformata; nel secondo tempo i parigini si sono scatenati, segnando quattro mete, annichilendo i gallesi e prendendo il punto bonus, restando primi in classifica con nove punti.

Nella prestazione francese c’è una buona dose di merito italiano: due mete sono state infatti segnate da Sergio Parisse, capitano della nazionale azzurra e capitano dello Stade (seppur in coabitazione), in tre minuti: dal 48esimo al 51esimo. Una prestazione che aumenta le sue quotazioni in vista della scelta del giocatore dell’anno da parte dell’International Rugby Board (Parisse, lo ricordiamo, è in nomination). Ha giocato anche Mauro Bergamasco, oggi impiegato per l’intera partita.

Per lo Stade: mete di Saubade, due di Parisse, una di Beauxis; quattro trasformazioni e tre punizioni di Beauxis.

Per gli Scarlets: mete di Mark Jones e Thomas, una trasformazione di Thomas, una punizione di Stephen Jones.

Gli Harlequins hanno sgretolato l’Ulster per 42 a 21, condividendo la testa della classifica con lo Stade.

Prestazione superlativa dei londinesi, i quali si sfrenavano in una sarabanda di mete che valeva il bonus e chiudevano il primo tempo in vantaggio per 27 a 7. I modesti irlandesi salvavano la dignità con ben tre mete, ma nulla potevano di fronte alla furia dei feroci arlecchini.

Per gli Harlequins: meta di Turner-Hall, due di Williams, una di Care, una di penalità ed una di Brown; tre trasformazioni e due punizioni di Malone.

Per l’Ulster: mete di Nagusa, Wallace e Trimble; tre trasformazioni di O’Connor.


CHALLENGE CUP


E per fortuna che, almeno con le squadre francesi, abbiamo di che consolarci. Sempre oggi il Femi CZ Rovigo ha annientato il Dax per 24 a 11. Gli italiani hanno sempre dominato, ed il risultato non è mai stato in discussione. Tre mete trasformate (la prima al secondo minuto con Mahoney) ed una punizione per il Rovigo, mentre gli ospiti si sono fermati ad una solitaria meta, oltretutto nemmeno trasformata, e a due punizioni.

Il primo tempo finiva con i padroni di casa già in vantaggio per 17 a 6; nel secondo tempo il Rovigo si limitava ad amministrare e ad aumentare le segnature per quel tanto che bastava a stare tranquilli. Tutti i punti “italiani” sono stati firmati da stranieri.

Con questa prima vittoria il Rovigo affianca il Connacht a quattro punti nella classifica del girone; il Dax è ultimo a zero punti, primo è il London Irish a dieci.

Per il Rovigo: mete di Mahoney, Immelmann e Calanchini; tre trasformazioni ed una punizione di Basson.

Per il Dax: meta di Bell, due punizioni di Petitjean.


(Fonti iconografiche:
1)




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18 ottobre 2008

DOPO IL WELLINGTON E’ CANTERBURY L’ALTRA FINALISTA

Air New Zealand Cup in dirittura d’arrivo

DOPO IL WELLINGTON E’ CANTERBURY L’ALTRA FINALISTA


Per la prima volta il Canterbury accede alla finale della Air New Zealand Cup, diventando l’altra squadra che si contenderà il trofeo insieme al Wellington vittorioso ieri (vedi
QUI).

E’ il risultato scaturito dall’altra semifinale tenutasi stamattina (ora italiana), e che ha visto appunto il Canterbury imporsi su Hawke’s Bay per 31 a 21.

Partita ricca di sorprese, ma che cominciava abbastanza lentamente e noiosamente: anche in questo caso il fattore psicologico contava molto, essendo grande la posta in palio.

Il primo tempo era caratterizzato da una grande instabilità: i rovesciamenti di fronte erano continui, ed a tratti si aveva l’impressione che ci fosse qualcosa di malfunzionante nelle difese reciproche, considerato l’alto tasso di permeabilità che si registrava.

La prima metà di gara terminava sul singolare risultato di parità di 14 a 14, con un sorprendente Hawke’s Bay deciso a lottare ed a guadagnarsi la finale.

Era la ripresa a vedere un Canterbury finalmente mutato, che piazzava due mete trasformate in soli tre minuti e decideva la partita. Tuttavia bisognava arrivare addirittura al 58esimo per vedere il risultato sbloccarsi: fino a quel momento si era restati inchiodati al punteggio del primo tempo e, inoltre, il match era drammaticamente diventato noioso. Le squadre si studiavano, la stanchezza e la tensione si facevano sentire.

Quindi l’uno-due del Canterbury: le mete di Paterson (trenta metri di corsa) e Read, unite alle trasformazioni di Colin Slade, regalavano la vittoria e la finale ai padroni di casa. Ancora Slade rifiniva il vantaggio con una punizione da 48 metri di distanza.

A due minuti dalla fine arrivava anche la meta dell’Hawke’s Bay, mai domo.

Per il Canterbury: mete di Ellis, Slade, Paterson e Read; quattro trasformazioni ed una punizione di Slade.

Per l’Hawke’s Bay: due mete di Lowe, meta di Evans; tre trasformazioni di Berquist.

La finale tra Wellington e Canterbury si terrà sabato 25 ottobre.




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18 ottobre 2008

IMPRESA DEL PADOVA, VINCE IN FRANCIA

Gli anticipi delle Coppe europee

IMPRESA DEL PADOVA, VINCE IN FRANCIA


Impresa estera del Petrarca Padova, che riscatta così, parzialmente, la pesantissima sconfitta interna della settimana scorsa. In Challenge Cup la squadra italiana ha espugnato il campo del Bourgoin con un clamoroso 29 a 28.

E’ stato l’estremo argentino Martin Acuna (entrato al 30esimo del secondo tempo in sostituzione di Spragg), allo scadere del tempo regolamentare, a mettere in meta; quindi la trasformazione del francese Mercier regalava il sorpasso ed il successo della squadra italiana in terra straniera.

Peraltro Mercier ha pure realizzato un incredibile drop da una distanza di circa cinquanta metri e, in generale, si è distinto per la sua precisione sui tiri piazzati, ma anche per due drop complessivi, per un bottino di 19 punti personali.

E’ stata una partita indubbiamente interessante, con continui rovesciamenti di fronte, e caratterizzata dalle zampate degli stranieri in entrambe le squadre.

La trasferta francese si annunciava difficile già di per sé, circostanza aggravata dall’umore nero dei giocatori del Padova, comprensibilmente ancora scossi dal cappotto rimediato in casa, nella prima giornata, con gli inglesi del Worcester.

E tuttavia gli italiani non mostravano eccessivi timori reverenziali di fronte agli avversari ed al pubblico di casa (4mila presenti): al settimo minuto Mercier apriva le marcature con una punizione, che raddoppiava al 17esimo; ma il Bourgoin, seppur comprensibilmente frastornato, riusciva a riorganizzarsi ed andare in meta un minuto dopo col neozelandese Wihongi, a cui seguiva una punizione di Boyet.

Ribaltato il punteggio, i padroni di casa prendevano coraggio, ma il Petrarca non mollava e riusciva di nuovo a segnare, stavolta con Bezzati: ancora il piede di Mercier non sbagliava, per il nuovo vantaggio degli ospiti.

Ancora il Bourgoin si imponeva, pareggiando con una meta di un altro neozelandese, Kopelani, ed andando successivamente in vantaggio su punizione.

Il primo tempo si chiudeva con i francesi in vantaggio per 18 a 13: un punteggio che lasciava il match apertissimo, specie se consideriamo quanto visto nel primo tempo. All’inizio della ripresa doveva uscire, per un infortunio alla spalla, Domolailai, a cui evidentemente il sondaggio che lo vedeva preferito dalle donne venete non ha portato fortuna (vedi QUI)…

Il piede fatato di Mercier regalava di nuovo il vantaggio agli italiani: una punizione ed un drop portavano il punteggio sul 19 a 18 per il Padova; ma non si poteva mai stare tranquilli, perché al 29esimo Laloo (entrato in sostituzione di Michael Forest), su punizione, ribaltava di nuovo il risultato. Ma nessuna delle due squadre era capace di assestare il colpo di grazia all’avversario, e si procedeva a piccoli passettini fin quando la meta del sudafricano Coetzee sembrava mettere fine alla partita. Ma un Padova mai domo vinceva allo scadere.

Purtroppo il punto bonus preso dal Bourgoin continua a relegare gli italiani al terzo posto nella classifica provvisoria, con 4 punti, mentre Bourgoin e Worcester hanno 5 punti.

Per il Bourgoin: mete di Wihongi, Kopelani e Coetzee; una trasformazione ed una punizione di Boyet, una trasformazione ed una punizione di Laloo, una punizione di Parra.

Per il Petrarca Padova: mete di Bezzati ed Acuna, due trasformazioni, tre punizioni e due drop di Mercier.


GLI ALTRI ANTICIPI DI CHALLENGE CUP


Il Connacht è stato battuto in casa dal London Irish per 27 a 10.

I londinesi-irlandesi vanno a punteggio pieno: primi in classifica con 10 punti, compresi i due bonus presi ieri e la settimana scorsa col cappotto fatto ai danni del Femi CZ Rovigo.

Primo tempo che mostrava la superiorità degli ospiti, ma si concludeva con il loro risicato vantaggio di 12 a 7; nella ripresa, però, gli inglesi mettevano il turbo e liquidavano la pratica. Quattro mete in tutto per gli ospiti, con doppietta del nazionale Topsy Ojo e le altre affidate agli stranieri venuti dall’Oceania. Gli irlandesi non riuscivano a limitare i danni in alcun modo e dovevano rassegnarsi alla sconfitta casalinga.

Per il Connacht: meta di Carr, una trasformazione ed una punizione di Keatley.

Per il London Irish: due mete di Ojo, una a testa per Seveali’i e Mapusua; due trasformazioni ed una punizione di Hewat.

Il Bristol ha abbattuto il Tolone per 39 a 11, relegando le velleità della squadra francese oramai nel ripostiglio. Prosegue la crisi nera del Tolone su tutti i fronti, dal campionato nazionale alla Coppa, dove è ultimo in classifica a zero punti.

Il Bristol, dal canto suo, ha ottenuto la prima vittoria, approfittando innanzitutto della fallosità dei francesi, castigati da Adrian Jarvis a suon di punizioni.

Una sola meta per i francesi e punti tutti segnati nel primo tempo, che li vedeva già sotto per 19 a 11.

Viene da chiedersi se il club sia sempre sicuro di non voler rimuovere Tana Umaga dalla poltrona di coach…

Per il Bristol: mete di El Abd, Lilo e Ward-Smith; due trasformazioni e sei punizioni di Jarvis, una trasformazione di Ashwin.

Per il Tolone: meta di Ai’i, due punizioni di Fauque.

In una sfida tutta francese, il Mont de Marsan ha perso in casa col Bayonne per 26 a 8.

Primo tempo noiosissimo e lento, senza mete e finito 6 a 3 per gli ospiti. Nella ripresa la musica cambiava ed il Bayonne, letteralmente, decollava.

Per il Mont de Marsan: meta di Ternisien, punizione di Urruty.

Per il Bayonne: mete di Lafitte e di Maillard; due trasformazioni ed una punizione di Maillard, tre punizioni di Edmonds.


L’ANTICIPO DI HEINEKEN CUP


Nell’anticipo di ieri sera di Heineken Cup, il Glasgow è stato battuto in casa dal Tolosa per 22 a 16. I francesi rafforzano la guida della classifica con otto punti.

Partita gradevole, con un primo tempo ricco di rovesciamenti di fronte e squadre decise a vincere. Nessun timore reverenziale per il Tolosa, che alla lunga ha mostrato la sua superiorità meritando di vincere (anche se non è riuscito a prendere il punto bonus per quanti sforzi abbia fatto) e chiudendo la partita con largo anticipo (arrivava solo alla fine un’ultima meta degli scozzesi, che regalava loro il punto bonus per aver limitato i danni).

Magnifica prestazione di Skrela; mete, calci piazzati ed ispirazione di azioni altrui: il nazionale francese non si è fatto mancare nulla.

Il Glasgow ha messo in campo la sua grinta, ben cosciente che una sconfitta avrebbe significato la quasi certa fine della sua avventura in Coppa: i primi minuti sono tutti di marca scozzese, e caratterizzati, nel bene e nel male, dai calci piazzati di Dan Parks. Tiratore di buona fattura, Parks è anche capace di errori clamorosi: la seconda punizione data al Glasgow, di relativamente facile realizzazione, ha infatti visto il clamoroso errore del cecchino di casa.

Era quindi Skrela a suonare la carica per i tolosani, andando in meta dopo una mischia e trasformandosela pure. Il primo tempo finiva comunque col Glasgow in lieve vantaggio, sempre a causa di un calcio piazzato di Parks.

Nella ripresa la musica cambiava. I francesi apparivano più decisi e meglio organizzati: al contrario, gli scozzesi sembravano in tilt. Un drop di Kunavore riportava il Tolosa in vantaggio, e da quel momento cominciava il bombardamento. Una bella azione portava Kelleher in meta, e quindi toccava a Jauzion, con un’azione da locomotiva inarrestabile; con le trasformazioni di Skrela il Tolosa andava sul 22 a 9, ottenendo 15 punti in 13 minuti.

L’unica meta degli oramai scoraggiati (ma non domi) scozzesi arrivava alla fine e dava loro il bonus.

Per il Glasgow: meta di Fa’atau, una trasformazione e tre punizioni di Parks.

Per il Tolosa: mete di Skrela, Kelleher e Jauzion; due trasformazioni di Skrela; un drop di Kunavore.




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18 ottobre 2008

UN CASO DI DOPING SCONVOLGE IL RUGBY ITALIANO

Engelbrecht, sudafricano del Gran Parma, è stato sospeso dalla società

UN CASO DI DOPING SCONVOLGE IL RUGBY ITALIANO


Un caso di doping sconvolge il rugby italiano e, specialmente, quello parmense.

Martin Engelbrecht, seconda linea sudafricana che gioca nel Gran Parma, è stato sospeso dal club per essersi dopato.

Le analisi, effettuate dal CONI dopo la partita Futura Park Roma-Gran Parma del 20 settembre, hanno rilevato la presenza, nell’organismo del giocatore, del metabolita dello stanozololo.

Dal canto suo la società, già prosciolta da ogni responsabilità, afferma che la sostanza è finita nel sangue del giocatore per una sua imprudenza: quest’estate si sarebbe fatto incoscientemente iniettare in Sud Africa delle sostanze, spacciategli come medicina alternativa, per rinforzare un ginocchio malandato.




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17 ottobre 2008

IL WELLINGTON PIEGA IL SOUTHLAND E VA IN FINALE

La prima semifinale della New Zealand Cup;
domani c’è Canterbury-Hawke’s Bay

IL WELLINGTON PIEGA IL SOUTHLAND E VA IN FINALE


Stamattina (ora italiana) il Wellington ha conquistato il diritto di accedere alla finale della New Zealand Cup battendo il Southland per 28 a 19.

E’ stata una partita tesa, per lunghi tratti non bella, come del resto era logico: nessuna delle due squadre voleva perdere un match che vale un’intera stagione.

Il Wellington ha disputato un torneo magnifico, chiudendo la classifica in splendida solitudine al primo posto, e certamente merita la finale se non la vittoria ultima: ma nonostante questo, il perverso meccanismo dei playoff ha rischiato di sfavorirlo. Sarebbe stata una beffa terribile, per i Lions, ma in alcuni momenti si è avuta la sensazione che potesse verificarsi, specie quando il Southland, seppur per poco tempo, è stato in vantaggio. Ma il sangue freddo e l’indubbia caratura tecnica superiore dei padroni di casa ha consentito loro di ottenere la vittoria, anche se gli ospiti non hanno mai mollato, lottando duramente fino all’ultimo nel vero senso della parola: basti pensare che hanno realizzato una meta a tempo ormai scaduto!

Era proprio il Southland ad andare per primo in vantaggio, dopo appena quattro minuti, con una punizione di Stewart, ma il risultato veniva ribaltato appena tre minuti dopo da una meta di Hosea Gear (nella foto), scaturita da uno splendido inserimento in un buco della difesa ospite. Le cose si mettevano ulteriormente male, per il Southland, quando l’arbitro mostrava il cartellino giallo a Willie Rickards. Il Wellington approfittava della superiorità numerica e metteva nel carniere due punizioni di Piri Weepu. Il primo tempo finiva 11 a 3 per i padroni di casa.

Il secondo tempo partiva all’insegna della riscossa del Southland. Un Wellington imbambolato assisteva al ribaltamento del risultato, con gli ospiti che tornavano per la seconda volta in vantaggio nei primi 17 minuti della ripresa: due punizioni ed un’azione elaborata, che mandava Pehi Te Whare in meta, consentivano al Southland di portarsi in vantaggio per 14 a 11. Il tempo passava e c’era di che perdere la testa, ma la classe dei padroni di casa si faceva sentire: al 68esimo un’azione di forza portava un ammasso di Lions direttamente in meta, che però veniva negata dalla prova televisiva; quindi, appena un minuto dopo, un’azione molto simile (forte, veloce, maschia) portava Hosea Gear ancora in meta, dritto come una locomotiva, inarrestabile. Il piede di Weepu trasformava e portava il risultato sul 18 a 14 per il Wellington.

Gli ultimi dodici minuti erano terribili: in campo si scatenava una battaglia, ma tutto sembrava finito quando Conrad Smith suggellava la superiorità del Wellington con una meta. Il risultato cambiava ancora, ma inutilmente, quando, a tempo abbondantemente scaduto, arrivava la segnatura del Southland.

Per il Wellington: due mete di Hosea Gear, una di Smith; due trasformazioni e tre punizioni di Piri Weepu.

Per il Southland: mete di Pehi Te Whare e Holloway, tre punizioni di Stewart.

Domani si tiene l’altra semifinale, Canterbury-Hawke’s Bay.


(Fonti iconografiche:
1)




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17 ottobre 2008

E’ CRISI PER IL NEWCASTLE, BATTUTO DAL BRIVE

L’anticipo di ieri di Challenge Cup

E’ CRISI PER IL NEWCASTLE, BATTUTO DAL BRIVE


In crisi il Newcastle, battuto ieri dal Brive per 36 a 22 nell’anticipo del secondo turno di Challenge Cup.

L’assenza di Wilkinson si fa sentire: in verità c’era, nei dintorni, un Wilkinson, però non era il mitico Jonny, ma solo l’omonimo arbitro irlandese della prova televisiva…

I francesi del Brive erano reduci dalla sconfitta a Parma contro l’Overmach, ed erano assai determinati a rifarsi. Iniziavano quindi subito attaccando ferocemente e travolgendo gli increduli inglesi con una meta fulminea, al secondo minuto, del sudafricano Ronnie Cooke, con trasformazione della star Andy Goode (nella foto), recente acquisto del Brive in arrivo dal Leicester, veramente infallibile ieri: soldi ben spesi, indubbiamente. Con il suo piede micidiale Goode ha totalizzato 21 punti personali, ispirando anche due mete, tra cui la prima.

Ci voleva un bel po’ di tempo, al Newcastle, per riorganizzarsi in campo e mentalmente, e riuscire a ricostruire una parvenza di gioco: al 27esimo finalmente arrivava la meta per gli ospiti, realizzata da Rory Clegg (a sua volta realizzatore ieri di 12 punti tra mete e calci piazzati), e tuttavia gli inglesi restavano ancora in svantaggio per colpa di una punizione avversaria a cui se ne aggiungeva un’altra.

E questo era tutto per il primo tempo, che terminava col vantaggio dei francesi per 13 a 5.

Nella ripresa il leit-motiv non cambiava, anche se il Newcastle cercava di rialzare la testa: altre punizioni per il Brive, che si limitava ad amministrare un comodo vantaggio su un Newcastle veramente alla frutta e che solo al 60esimo trovava la strada per un’altra meta. Subito neutralizzata da analoga segnatura dei francesi, che per buon peso ne mettevano un’altra nel carniere. Finale incandescente, con una meta per parte al 78esimo ed all’ultimo minuto: segnature drammaticamente inutili, nel loro perfetto controbilanciarsi.

Per il Brive: mete di Cooke, Van Zyl e Pejoine; tre trasformazioni e cinque punizioni di Goode.

Per il Newcastle: mete di Clegg, Visser e Phillips, due trasformazioni ed una punizione di Clegg.




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17 ottobre 2008

PADOVA E ROVIGO, LE ETERNE RIVALI VENETE

L’ANALISI di Stefano Di Leonardo sul Super 10

PADOVA E ROVIGO, LE ETERNE RIVALI VENETE


Stefano Di Leonardo

per questo blog


Divisi da soli due punti in classifica ma ancor più da una storica rivalità dentro al campo, Petrarca Padova e Rugby Rovigo hanno finora totalizzato rispettivamente 8 e 10 punti nel campionato d’Eccellenza rugbistica italiana.

Leggermente al di sotto delle attese della vigilia il Petrarca, solo sesto dopo 4 turni di campionato e appaiato in graduatoria alla neopromossa Rugby Roma. I rodigini hanno invece due punti in più, ma per il definitivo salto di qualità devono dimostrare una maggiore solidità in trasferta rispetto alle prime uscite.

Le due formazioni venete si sono trovate di fronte alla prima uscita stagionale in un derby caratterizzato dal maltempo. La vittoria è andata al Petrarca, capace di ribaltare l’iniziale svantaggio grazie soprattutto ai calci dell’apertura Mercier. La giornata successiva è stata quella dell’umiliazione per i tutti neri padovani, asfaltati dall’Overmach di Cavinato per 42-0. Altra vittoria sofferta quella arrivata al terzo turno su Roma, battuta all’ultimo respiro da una meta di Spragg trasformata da Little. Infine, la nuova debacle di Monigo nel derby contro Treviso. Un Petrarca, quello di questo scorcio di stagione, apparso ancora alla ricerca della sua vera identità e per molti aspetti lontano dalle indicazioni del tecnico scozzese Graham. Grosse soprattutto le difficoltà in mischia, date anche le numerose assenze. In seconda linea, tenuta costante la presenza del gigante sudafricano Stoltz, Graham ha dovuto arrangiarsi schierando spesso Padrò, date le assenze di Cavalieri e Fletcher. In terza linea si fa sentire l’assenza di un ariete come Sisa Koyamaiboile, terza centro fijana che, con la sua mole, trascinava il pack petrarchino fino alla scorsa stagione. Nel ruolo il sudafricano Ansell è parso inadeguato. Anche dietro la mischia non mancano i problemi, con Pastromerlo e Billot a contendersi la maglia numero 9 in attesa del rientro del lungodegente Leonardi. Croce e delizia Mercier, capace di decidere le partite a seconda dell’umore di giornata, mentre di fondamentale importanza è il rientro a tempo pieno di Nicky. Ancora fermo in infermeria Bartolomeusz.
Pur se sconfitto nel derby d’esordio proprio dal Petrarca, il Rovigo è parso invece in condizioni decisamente migliori, anche se troppo legato all’apporto del pubblico di casa. I Bersaglieri hanno infatti mostrato le cose migliori al “Battaglini” dove, alla seconda giornata, è stato travolto nientemeno che il Calvisano campione d’Italia col sonoro punteggio di 46-16. Atteso per le conferme a Parma per il terzo turno, di fronte al Gran, il Rovigo ha però deluso, facendosi rimontare all’ultima azione utile dagli uomini di Mey, capaci di portare a casa il risultato grazie alla meta allo scadere di De Marigny. Successo senza bonus invece nell’ultimo turno disputato, quando i Bersaglieri hanno battuto per 36-16 la Capitolina. Le note più liete dell’organico di Brunello sono sicuramente i tre ventenni italiani De Marchi, Favaro e Bacchetti, tutti e tre già autori di una meta a testa. L’arrivo del numero 8 ex All Blacks Ron Cribb potrebbe dare valore aggiunto a una formazione che, pur senza dichiararlo apertamente, qualche pensierino ai play-off lo fa. Il capitano Reato è sempre più una garanzia nel pack, mentre dietro Basson ha dimostrato di avere il talento necessario per fare il bello e il cattivo tempo in campo. Quel che manca al XV rossoblu sembra essere la giusta solidità mentale per portare a casa risultati alla portata, fino ad ora sfuggiti per ingenuità e inesperienza.




permalink | inviato da tempodirugby il 17/10/2008 alle 15:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa



16 ottobre 2008

IL COACH HENRY GELA McALISTER: “NON E’ DETTO CHE TORNI NEGLI ALL BLACKS”

IL COACH HENRY GELA McALISTER: “NON E’ DETTO CHE TORNI NEGLI ALL BLACKS”


Non c’è alcuna sicurezza che il neozelandese Luke McAlister, attualmente in forza al Sale Sharks con un contratto di due anni, al suo ritorno nell’emisfero australe avrà ancora un posto negli All Blacks.

E’ stato proprio il coach Graham Henry a fare questa gelida affermazione. “C’è un gran parlare del suo ritorno – ha detto Henry alla stampa inglese –  ma chi vi dice che sarà un giocatore migliore di quando è partito? Potrebbe non esserci posto, per lui, negli All Blacks”.

Però, aggiungiamo noi, potrebbe anche non esserci più posto per Graham Henry alla guida della Nuova Zelanda…




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16 ottobre 2008

JUSTIN MARSHALL ASSOLTO DAL GIUDICE SPORTIVO

JUSTIN MARSHALL ASSOLTO DAL GIUDICE SPORTIVO


Oggi il Giudice sportivo ha ritenuto Justin Marshall, giocatore del Montpellier, non colpevole del fallo per cui era stato citato dall’italiano Alberto Recaldini, commissario internazionale, per un placcaggio ai danni di Tom Arscott nella partita di Challenge Cup contro il Bristol.




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16 ottobre 2008

LA DONNA ITALIANA STRAVEDE PER L’UOMO DELLE FIJI, SPECIE SE RUGBISTA

Il dato proviene da un sondaggio…

LA DONNA ITALIANA STRAVEDE PER L’UOMO
DELLE FIJI, SPECIE SE RUGBISTA


L’uomo ideale per la donna italiana? E’ un polinesiano, meglio ancora se figiano ed ancor più se è un rugbista.

E’ il dato che emerge da un sondaggio effettuato nelle ultime due settimane dall’associazione “Donne e qualità della vita” su un campione di 800 italiane, di età compresa tra 18 e 54 anni.

Dunque, dallo studio emerge che il 33 % delle donne italiane (maggioranza relativa) sogna di avere una scappatella con un figiano; la percentuale sale al 43 % tra le donne venete, e specialmente padovane, le quali stravedono per Josefa Domolailai (nella foto), rugbista figiano che gioca nel Petrarca Padova.




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15 ottobre 2008

DAVID REES DAI DRAGONS AD HONG KONG

E’ il nuovo coach della selezione della città cinese

DAVID REES DAI DRAGONS AD HONG KONG


David Rees, vice allenatore dei gallesi Newport Gwent Dragons, è diventato il nuovo coach della nazionale di rugby di Hong Kong.

Il rugby asiatico sta crescendo e non vedo l’ora di entrare a far parte di quell’ambiente ed a contribuire all’affermazione di questo sport in quell’area”, ha dichiarato.

La selezione di Hong Kong figura al trentesimo posto nella graduatoria mondiale ufficiale dell’International Rugby Board.




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15 ottobre 2008

NIENTE TOUR PER LOTE TUQIRI CON L’AUSTRALIA

Ha subito un’operazione alla caviglia e non intende
rischiare per delle amichevoli

NIENTE TOUR PER LOTE TUQIRI CON L’AUSTRALIA


Il nazionale australiano Lote Tuqiri ha chiarito che, finché non sarà completamente ristabilito, non parteciperà al tour dei Wallabies in Europa a novembre, e nemmeno giocherà nella partita del primo novembre ad Hong Kong contro la Nuova Zelanda quale finale (oramai inutile) del Tri-Nations.

Tuqiri ha dovuto subire un intervento chirurgico per mettere a posto una caviglia gravemente infortunata e non intende, giustamente, correre rischi per partite amichevoli.




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14 ottobre 2008

E LO STESSO MARSHALL FINISCE DAVANTI AL GIUDICE SPORTIVO

Lo ha citato l’italiano Alberto Recaldini, commissario internazionale

E LO STESSO MARSHALL FINISCE DAVANTI
AL GIUDICE SPORTIVO


Mentre pronunciava il durissimo attacco verso Dan Carter (vedi post precedente a questo) il giocatore del Montpellier Justin Marshall ha ricevuto l’avviso che la sua posizione è al vaglio della giustizia sportiva per un placcaggio falloso commesso ai danni di Tom Arscott nella partita col Bristol, vinta 33 a 15 nel turno di apertura della Challenge Cup.

A citarlo è stato l’italiano Alberto Recaldini, commissario internazionale.




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14 ottobre 2008

MARSHALL ATTACCA DAN CARTER: “E’ VENUTO IN FRANCIA PER I SOLDI E PER ANDARE AL MARE”

Durissime bordate dal giocatore del Montpellier

MARSHALL ATTACCA DAN CARTER: “E’ VENUTO IN FRANCIA PER I SOLDI E PER ANDARE AL MARE”


Justin Marshall (nella foto), mediano di mischia del Montpellier, ha avvisato Dan Carter, suo ex compagno negli All Blacks, che la sua presenza a Perpignan non sarà una passeggiata.

Come è noto, Carter ha accettato un lucroso ingaggio di sei mesi nella squadra francese, che comincerà il primo dicembre e che, per le stringenti regole della Federazione neozelandese, lo porterà a non poter più vestire la maglia degli All Blacks per quel periodo.

Marshall, 35 anni, ormai alla fine della carriera, milita in un’altra squadra francese, il Montpellier (prima giocava negli Ospreys gallesi).

Il giocatore del Montpellier sostiene che Carter “dovrà conoscere bene i suoi compagni di squadra” ed impararne le caratteristiche, non solo sul campo, ma anche caratteriali e private: “Non sa come giocano, non sa nemmeno parlare il francese: sarà interessante vedere l’impatto che riceverà da quella realtà”.

Ma le esternazioni di Marshall sembrano nascondere qualcosa di più profondo di una semplice opinione da bar dello sport: pare quasi che ci sia una sorta di invidia o, comunque, di avversione personale verso Carter: “Io non gioco qui solo perché mi andava di stare un po’ nel Sud della Francia, andare alla spiaggia, fare il bagno  ed intascare un bell’assegno. Non sono quel tipo di persona”.




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